domenica 26 ottobre 2014

Una pallottola nel cuore, Gigi Proietti torna protagonista con quattro film diretti da Luca Manfredi

Una pallottola nel cuore Gigi Proietti
Da lunedì 27 ottobre 2014 alle 21.10 su Rai 1 prende il via la nuova fiction in quattro puntate dal titolo Una pallottola nel cuore, con Gigi Proietti che torna grande protagonista della prima serata.

Una pallottola nel cuore è quella che ha, troppo vicino al cuore per essere operato, un navigato cronista di nera, alle soglie della pensione, che si ritroverà, suo malgrado, ad indagare su vecchi casi irrisolti sullo sfondo di una Roma indolente e complicata. Gigi Proietti torna in tv in una collection di quattro film, per la regia di Luca Manfredi, in onda in prima serata su Rai 1 da lunedì 27 ottobre.

Gigi Proietti torna in tv dando vita al personaggio del giornalista che ne ha viste tante nella sua lunga carriera, un personaggio ironico e dal grande intuito investigativo, protagonista di una Collection di quattro film, per la regia di Luca Manfredi, in onda su Rai 1 il lunedì in prima serata dal 27 ottobre. “Una pallottola nel cuore” il titolo riassuntivo della serie composta dai quattro pezzi “La maga di Piazza Navona”, “La ragazza del parco”, “Il passato che ritorna”, “Il vero e il falso”.

Una coproduzione Rai Fiction Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia.
Accanto a Proietti, Francesca Inaudi è Maddalena, una giovane aspirante giornalista che andrà a complicare la vita di Bruno, risvegliandone il passato; Licia Maglietta è una sua ex fiamma; Marco Marzocca, il fotografo che tanti chilometri ha percorso dietro il “vecchio” cronista di nera.

Nel cast, tra gli altri, Paola Minaccioni, Franco Castellano, Ruben Rigillo, Giovanni Scifoni e tanti altri interpreti ai quali si uniscono i protagonisti delle singole puntate come Carlo Molfese, Sergio Fiorentini, Gabriele Cirilli, Luigi Petrucci, Chiara Mastalli o Blas Roca Rey.

La storia…

Bruno Palmieri (Gigi Proietti) è un cronista di nera del Messaggero. Quarant’anni trascorsi per le strade di Roma, attraverso i quartieri del centro, le vie antiche, le periferie degradate, i quartieri ricchi e quelli popolari. Una memoria minuziosa dei fatti e soprattutto delle persone. E una pallottola vicino al cuore. Qualcuno, tanti anni fa, gli ha sparato e la pallottola è ancora lì: troppo pericoloso tentare di estrarla.

All’inizio della nostra storia, Bruno è alle soglie della pensione. Ma non è questo che ha in serbo il destino per lui. Bruno non sa che, contrariamente a quello che tutti pensano, sta per aprirsi una stagione nuova e imprevedibile della sua vita.

Tutto comincia con l’uscita dal carcere di un uomo, Romolo, che ha scontato quasi 20 anni di carcere per l’omicidio della moglie, una donna misteriosa e affascinante, nota alle cronache come La maga di Piazza Navona.

Romolo va a cercare Bruno proprio nel giorno delle sue dimissioni. Bruno era l’unico giornalista che sembrava davvero interessato alla verità, e ora Romolo ha bisogno di lui, vuole che Bruno lo aiuti a convincere il figlio della sua innocenza. Il figlio, infatti, è tutto quello che gli è rimasto, Romolo non lo vede da 18 anni e il ragazzo ora rifiuta di parlargli.

Bruno riprende in mano gli appunti sul processo di Romolo, ritorna su quella storia, rivede i fatti, i luoghi e le persone a distanza di tempo. Il tempo è infatti la chiave del racconto, perché nel corso del tempo quello che era nascosto viene alla luce e si lascia finalmente comprendere. Per questo, talvolta, può succedere che il tempo permetta di risolvere crimini antichi, rimasti irrisolti per anni.

Una Pallottola nel cuore è, infatti, una serie di investigazione sui cosiddetti “cold case”, casi irrisolti, riaperti e poi finalmente ‘chiusi’ grazie alla curiosità di un giornalista, intuitivo, appassionato e sensibile alle ragioni umane e alle tracce che queste lasciano nel tempo. Ma è anche, e soprattutto, la storia di un uomo: Bruno Palmieri, che si deve confrontare con un imprevedibile caso irrisolto della sua vita personale.

Infatti, proprio mentre inizia le indagini sul vecchio caso della Maga, arriva in redazione una ragazza: Maddalena (Francesca Inaudi). È stata appena assunta al giornale come stagista. Bruno e Maddalena non sanno di essere legati da un legame inscindibile. E l’unica a saperlo è Paola (Licia Maglietta), la madre di Maddalena, la donna con la quale Bruno ebbe una appassionata relazione clandestina, che si interruppe dopo che Bruno fu colpito al cuore.

Bruno e Maddalena, dunque, si incontrano e si conoscono, senza sapere l’una dell’altro. Un anziano giornalista e una giovane, appassionata, intelligente, piena di talento ma del tutto inesperta.

Maddalena ha circa trent’anni e un figlio di otto, Michele (Matteo Scorcelletti), che la vita con una mamma single, cronicamente precaria, ha reso molto più maturo della sua età.

Bruno, senza saperlo, si ritrova a essere padre e nonno. E ritrova Paola, la donna che ha amato di più nella vita e che credeva di aver perduto per sempre. Ritrovarla ora, dopo tutti questi anni, appare come un segno del destino. Proprio quando la vita sembra fluire di nuovo, quando ha deciso di restare al lavoro invece di andare in pensione, Bruno ha l’occasione di riannodare quel filo spezzato.

Ma le cose non sono così semplici. Paola, infatti, è costretta a rivelargli la verità. Maddalena è figlia di Bruno ma non deve saperlo, perché, se lo scoprisse, non perdonerebbe mai più alla madre di averle nascosto la verità. Per questo, nonostante l’attrazione, l’amore, la memoria della passione passata, Paola non vuole riallacciare una relazione con Bruno… o almeno non per ora.

Una pallottola nel cuore è una serie che racconta come il tempo ci porta sempre di fronte alla verità. A patto che abbiamo voglia di cercarla, che siamo capaci di vederla, e che troviamo il coraggio di affrontarla.

I quattro film…

La maga di Piazza Navona
Un uomo di mezza età, Romolo Burri, esce dal carcere dopo vent’anni. Li ha scontati per l’omicidio di sua moglie, Serena, cartomante di successo, conosciuta al tempo come “La maga di piazza Navona”. Dopo 20 anni, Romolo reclama ancora la sua innocenza. Ma suo figlio Maurizio, ormai 25enne, si rifiuta di incontrarlo, convinto della colpevolezza di Romolo.

Il ragazzo vive con sua zia Gloria, sorella della maga, e col marito, Dario. I due hanno cresciuto il ragazzo con affetto e lo proteggono dal dolore.

Romolo Burri si reca, così, da Bruno, nella redazione del giornale, pregandolo di aiutarlo a dimostrare la sua innocenza. Bruno è restio: sta per andare in pensione e non si sente in grado di indagare su un caso ormai sepolto, anche se ricorda perfettamente l’omicidio della maga e quella sensazione, espressa a suo tempo nei suoi articoli, che la risoluzione del caso non fosse del tutto limpida.

Ma, quando Romolo tenta il suicidio, avvilito dalla lontananza di Maurizio e dalla frustrazione di sapersi innocente, Bruno accetta di aiutarlo: cercherà di riavvicinarlo a suo figlio.

Bruno va parlare con Maurizio, nella piccola libreria antiquaria dove lavora con gli zii, ma viene allontanato con decisione, grazie anche alla determinazione dello zio Dario, che vuole proteggerlo dal clamore della cronaca. Ciò spinge Bruno ad andare a fondo nel riaprire il caso. Inizia così, un viaggio all’indietro nel tempo.

Grazie all’aiuto di un Magistrato in pensione, che a suo tempo si occupò del caso, Bruno viene a sapere che c’erano alcune personalità politiche tra i clienti della maga. Così, per preservare la loro reputazione, il caso fu chiuso in fretta, anche per via dell’evidenza dei fatti, che accusavano Romolo dell’omicidio: l’uomo, notoriamente geloso di sua moglie, si sarebbe vendicato di un tradimento, uccidendola a coltellate.

Secondo le “chiacchiere” del quartiere, infatti, la bella maga Serena aveva una relazione con un conte, recentemente morto in un incidente stradale.

Bruno si dà da fare, va all’archivio del tribunale e riesce a dare un’occhiata all’agenda della maga, dove risultano degli appuntamenti con un senatore, un certo Prugnetti. Il cronista lo rintraccia e lo va a trovare. L’uomo, ormai ritiratosi dalla vita politica, nega di aver mai avuto relazioni con la maga, se non di carattere professionale: essendo napoletano, ammette di essere molto superstizioso e di essersi avvalso dei consigli di Serena per le sue decisioni in senato.

Ma, proprio il senatore, mette Bruno sulle tracce di un collega della cartomante: il mago Clem, al tempo rivale di Serena. La cartomante, infatti, aveva chiesto protezione al senatore Prugnetti, perché impaurita dal mago Clem, che la ricattava per un motivo ancora oscuro.

Fingendosi un cliente desideroso di conoscere il suo futuro, Bruno Palmieri contatta il mago Clem, che ora conduce una trasmissione in una tv privata. Il giornalista lo mette abilmente alle strette, smascherando le sue truffe e i suoi loschi raggiri, finché il mago, intimorito, rivela a Bruno il motivo del ricatto, perpetrato ai danni della maga Serena: facendola seguire, aveva scoperto che la maga aveva realmente una relazione extraconiugale, che lei cercava di nascondere al marito, e per questo la teneva in pugno.

La rivelazione del mago Clem, porta Bruno a scoprire, dopo quasi vent’anni, la sconcertante verità su chi sia stato davvero ad uccidere la maga di piazza Navona...

Protagonisti di puntata: Gabriele Cirilli (Venditore souvenir), Ernesto Mahieux (Mago Clemente), Sergio Fiorentini (Giudice Sereni), Federico Pacifici (Romolo), Carlo Molfese (Onorevole Brunetti), Silvio Vannucci (Dario), Manuela Mandracchia (Gloria), Roberta Mattei (Serena), Francesco Martino (Maurizio).

La ragazza del parco
In seguito alla soluzione del caso della Maga di Piazza Navona, Valeria Bernardi, una donna semplice che gestisce una tintoria, decide di presentarsi da Bruno, in redazione, per ricordargli il caso di sua figlia Alice, trovata uccisa nel Parco di Villa Borghese la notte del capodanno del 2000. L’omicidio era rimasto senza colpevole perché alcuni testimoni – fra cui Marco Donati, fidanzato della vittima, e Sara Colbani, la portiera di un albergo – avevano rivelato che la ragazza, oltre a studiare all’università, si prostituiva per amore del lusso. Rivelazione che aveva fatto arenare le indagini per all’ampiezza del ventaglio dei possibili indiziati.

Di fronte alla disperazione della madre, Bruno accetta di riprendere in mano il caso e di verificare l’esistenza di altre piste trascurate all’epoca dall’indagine giudiziaria.

Rintracciato Marco Donati – il fidanzato, che al tempo dell’indagine era stato il primo sospettato – Bruno lo trova molto cambiato: da giovane e brillante avvocato, Marco si è trasformato in un alcolizzato che sbarca il lunario con piccole cause da sottobosco del Tribunale. Tutto questo nonostante suo padre, Adriano Donati, sia uno dei più noti avvocati di Roma.

L’unica ad essergli ancora vicina è Antonella, la giovane figlia di Lorenzo Alessi, il principale socio dello studio legale del padre, e giovane praticante presso lo studio. Bruno, ripercorrendo le fila dell’indagine, scopre che anche la vita della testimone-chiave del processo, la giovane portiera d’albergo, è molto cambiata.

Sara Colbani, infatti, ora gestisce una grande palestra di sua proprietà: una svolta economica e sociale che non può che risultare decisamente sospetta agli occhi acuti e sensibili del nostro cronista.
Bruno si convince che sulla morte della ragazza i conti non tornano e pubblica un articolo che, indicando le incongruenza del caso, scuote l’opinione pubblica sui fatti di quel Capodanno del 2000.

Il nuovo interesse mediatico spinge Marco Donati, ancora tormentato dai sensi di colpa, a ritrattare la sua testimonianza sulla presunta doppia vita della fidanzata.

Ma se non è stato un delitto maturato nel giro della prostituzione d’alto bordo, chi ha ucciso Valeria? Cosa è accaduto quella sera alla festa per celebrare l’alba del nuovo millennio, dalla quale Valeria non ha mai fatto ritorno? Bruno torna a sentire il giro degli invitati di allora e, evocando le immagini di quella tragica notte, riesce a fare emergere l’inaspettata verità.

Protagonisti di puntata: Duccio Camerini (Avv. Alessi), Lidia Biondi (Valeria Bernardi), Ignazio Oliva (Marco Donati), Giacomo Piperno (Adriano Donati), Benedetta Valanzano (Alice Bernardi), Loredana Cannata (Giada Bernardi), Mary Petruolo (Antonella Alessi), Sara Bertelà (Sara Colbani), Stefania Barca (Angela Corini).

Il passato che ritorna
Donata Farinelli, titolare di una famosa agenzia matrimoniale, esce clamorosamente dal coma dopo quattro anni di rianimazione. In carcere, per il suo tentato omicidio, è rinchiusa Lea Baldini, un’impiegata dell’agenzia amica della vittima, che fu sorpresa dalla donna delle pulizie accanto al corpo esanime di Donata.

I giudici, dopo aver riscontrato le impronte della Baldini su di un pesante posacenere di marmo, identificato come arma del tentato omicidio, l’hanno condannata; la donna aveva anche un movente plausibile: una serie di fatture false emesse a suo favore e servite all’impiegata per distogliere fondi dell’agenzia matrimoniale e destinarli a ripianare un debito del marito.

Il risveglio di Donata riaccende l’interesse di Bruno Palmieri, che all’epoca aveva seguito la torbida vicenda. Nella speranza che Donata Farinelli faccia ora nuove rivelazioni, Bruno va in ospedale e assiste a uno scontro tra il marito della donna rediviva, Gabriele Morelli, e quello della donna in carcere, Italo Baldini, che lo accusa di essere il vero colpevole. La violenta lite viene sedata da un infermiere, che li allontana. Italo viene avvicinato da Bruno, fuori dall’ospedale. L’uomo chiede aiuto al giornalista, e si dice convinto che il marito di Donata, che nel frattempo si è messo con un’altra donna, Livia, da cui ha avuto un figlio, abbia tentato di uccidere la moglie per appropriarsi del grosso giro d’affari dell’agenzia Farinelli e andare a vivere insieme alla nuova compagna, che ora ha preso il posto di Lea anche in azienda. Italo è anche convinto che Donata, ora che si è risvegliata dal coma, confermerà l’innocenza di sua moglie.

Donata, invece, interrogata dal vicequestore Vella, dichiara di non ricordare nulla di quella sera. Ha paura di qualcuno? Vuole proteggere il marito o si sente ancora minacciata da lui? Nasconde un altro segreto, che ha paura di rivelare? Bruno, sempre più coinvolto dalla vicenda, si mette ad indagare tra i clienti di Donata e della sua agenzia matrimoniale ed entra nel giro dei “cuori solitari”, degli incontri “speed date”, incrociando i destini di chi cerca così tenacemente l’anima gemella da finire a volte nelle grinfie di persone senza scrupoli, che cercano di approfittarsi della solitudine altrui.

Scavando nel desiderio d’amore di alcune giovani donne, Bruno s’imbatte in una sorprendente verità e provoca l’assassino, che infatti tornerà allo scoperto…

Protagonisti di puntata: Carlo Caprioli (Max), Cinzia Mascoli (Gisella), Rodolfo Corsato (Gabriele), Sara D’amario (Donata), Anna Ammirati (Livia), Anna Gigante (Marina), Paolo De Vita (Italo), Anna Ferruzzo (Lea), Michele Lastella (Lorenzo), Manrico Gammarota (Vigile Pigneto), Simona Caparrini (Dottoressa), Danila Stalteri (Elena).

Il vero e il falso
Roma: un incendio in un laboratorio di restauro. Una vittima, Roberto Grassi, giovane ma rinomato titolare dell’attività. La causa apparente sembra accidentale.

Maddalena, alla ricerca del suo primo articolo da cronista, arriva sul posto assieme a Enrico Vella, il vice questore. Vorrebbe accedere al teatro della tragedia, ma Enrico non glielo permette. Mentre cerca di raccogliere testimonianze, Maddalena riconosce una ragazza, Violante Baldi Guarnieri, figlia di una nobile famiglia romana, e scopre che era amica del restauratore morto.

Violante e Maddalena si erano conosciute a Napoli, all’inaugurazione della mostra di un giovane artista figurativo – Luca Ridolfi – all’epoca fidanzato di Violante, e che solo ora Maddalena apprende essere morto di overdose, poco tempo dopo il loro incontro.

Quando scopre che Roberto è rimasto vittima dell’incendio, Violante si dispera e parla di una maledizione. Lei, Roberto, Luca e un’altra ragazza – Norma – di cui si sono perse le tracce, frequentavano insieme l’accademia di belle arti, erano amici inseparabili… ma tre di loro, poi, hanno fatto una brutta fine. Una terribile coincidenza?

Bruno, incuriosito dalla vicenda, scopre che la polizia sta indagando sulla fine di Roberto Grassi, il giovane restauratore. Alcuni indizi indicano che l’incendio potrebbe essere stato doloso e le analisi di laboratorio della scientifica lo confermano.

Il primo sospettato è un certo Danieli, importante collezionista d’arte, appassionato di opere di Giovanni Boldini. Nell’incendio del laboratorio, infatti, è andato distrutto un preziosissimo dipinto del pittore ferrarese di sua proprietà. Il sospetto è che Danieli abbia appiccato l’incendio per incassare la cospicua assicurazione del quadro.

Ma le parole di Violante Baldi, convinta che Luca non fosse morto di overdose, ma fosse stato ucciso, inducono Bruno a pensare che la morte di Luca, avvenuta quattro anni prima, possa essere in qualche modo collegata alla morte del restauratore.

Sempre più coinvolto, Bruno inizia ad indagare. Lo spacciatore che riforniva Luca all’epoca del delitto, rivela a Bruno che Luca, dotato di grande talento, guadagnava moltissimo realizzando falsi d’autore. Una notizia a suo tempo sfuggita alla polizia.

Inizia per Bruno e Maddalena un viaggio nel passato di Luca, tra i suoi compagni d’accademia, i suoi insegnanti e i primi galleristi che avevano creduto in lui: uno in particolare, con cui Luca aveva un rapporto molto stretto, un certo Giosuè Maijni titolare di una nota galleria d’arte. Bruno lo intervista e sospetta che Maijni sappia molto più di quello che dice. Maijni è infatti anche il gallerista da cui Danieli ha acquistato il quadro di Boldini, andato distrutto nell’incendio.

Il mistero si infittisce, ma ancora una volta viaggiando nel passato delle persone coinvolte Bruno riesce a svelare il segreto del tragico destino di Luca, Roberto e Norma, e a smascherare il colpevole.

Protagonisti di puntata: Luigi Petrucci (Giosuè Maijni), Chiara Mastalli (Violante), Valeria Cavalli (Silvia), Blas Roca Rey (Daniele), Riccardo Leonelli (Giacomo Federici), Noemi Angeloni (Norma).

Cast artistico…

Interpreti e personaggi: Gigi Proietti (Bruno), Francesca Inaudi (Maddalena), Licia Maglietta (Paola), Marco Marzocca (Fiocchi), Paola Minaccioni (Luisa Renzoni), Teco Celio (Don Renato), Franco Castellano (Adelmo), Daniela Piazza (Giovanna), Ruben Rigillo (Sandro), Giovanni Scifoni (Enrico), Michele De Virgilio (Martelli), Carlotta Proietti (Marzia), Andrea De Rosa (Aldo), Giorgio Gobbi (Attilio), Lucianna De Falco (Archivista Wanda), Matteo Scorcelletti (Michele).

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[Foto | Gino Sgreva]







Una pallottola nel cuore. Soggetto di Serie Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi, Salvatore Basile. Soggetti di Puntata Nicola Lusuardi, Salvatore Basile, Francesco Arlanch, Luca Manfredi. Sceneggiatura Nicola Lusuardi, Salvatore Basile, Francesco Arlanch, Luca Manfredi, Gigi Proietti. Casting Pino Pellegrino (U.I.C.D.). Aiuto Regista Simone Frattari. Suono di Presa Diretta Paolo Luca Ferri, Fabio Santesarti. Mixage Alessandro Checcacci, Marco Coppolecchia. Costumi Paola Bonucci. Scenografia Enrico Serafini. Montaggio Luciana Pandolfelli. Fotografia Gino Sgreva. Musica Pasquale Filastó. Edizioni Musicali Rai Trade. Organizzatore Generale Nicoló Forte. Produttore Esecutivo Marco Dionisi. Produttori Rai Fania Petrocchi, Daria Hensemberger. Prodotto da Francesco e Federico Scardamaglia (A.P.T.). Regia Luca Manfredi.