venerdì 25 ottobre 2013

Ulisse - Il piacere della scoperta, nella quarta puntata di sabato 26-10-2013: “La torre di Babele”

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Sabato 26 ottobre 2013 alle 21.30 su Rai 3 andrà in onda la quarta puntata di “Ulisse - Il piacere della scoperta”, il programma documentaristico condotto da Alberto Angela.

Argomento di questo quarto appuntamento con il programma sarà “La torre di Babele”. Un interessantissimo viaggio in Mesopotamia, la terra tra il Tigre e l’Eufrate, corrispondente pressappoco all’attuale Iraq sarà quello che ci proporrà Alberto Angela domani sera.

È nata proprio in quei luoghi la civiltà più antica della storia, più antica di quella egiziana. Siamo nella terra dei Sumeri, degli Accadi, poi degli Assiri e dei Babilonesi. Là dove sorgeva la mitica città di Babilonia, dove c’erano costruzioni ammirate in tutto il mondo antico: i giardini pensili, le mura e soprattutto la torre, la torre di Babele.

Una città su cui si è favoleggiato molto: i giardini erano tra le sette meraviglie del mondo antico. Gli ebrei vi vennero deportati dopo la conquista di Gerusalemme da parte del re babilonese Nabucodonosor II.

Ed è durante la schiavitù babilonese che nacque il mito della città tentacolare, pericolosa, il regno di ogni perversione.

Per gli Ebrei Babilonia è sinonimo di persecuzione e schiavitù. Ma qua e là nella Bibbia traspare ammirazione per la città e per la figura stessa di Nabucodonosor. Ed è proprio la Bibbia a parlare per prima della mitica torre di Babele.

Con Alberto Angela andremo all’origine del mito, vedremo su che cosa si basa, quanto c’è di vero in quello che ci è stato tramandato: esisteva davvero la torre, dove si trovava, com’era?

A cavallo tra Ottocento e Novecento un archeologo tedesco, Robert Koldewey, andò alla sua ricerca, ma trovò solo quelle che ritenne essere le fondamenta della torre. Come mai? Qual era stato il suo destino?

Oggi sappiamo che era alta più di 90 metri e che era a pianta quadrata. Ma come si sviluppava in altezza? Quando è stata costruita? E da chi? Troveremo una risposta grazie a documenti che oggi si trovano al Louvre e al British Museum.

Il mito di Babilonia e della torre è rimasto immutato lungo i secoli ed è arrivato fino a noi.  Per quanto i popoli che hanno abitato la Mesopotamia ci sembrino lontani da noi, lontani nel tempo e nello spazio, hanno influenzato profondamente gli Ebrei, i Greci e poi i Romani. E di conseguenza, tutta la civiltà occidentale.