domenica 2 febbraio 2014

L'assalto, Diego Abatantuono diretto da Ricky Tognazzi nella parte di un imprenditore vittima della 'ndrangheta

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Lunedì 3 febbraio 2014 alle 21.10 su Rai 1 andrà in onda il film tv L’assalto, con protagonista Diego Abatantuono e diretto da Ricky Tognazzi.

Il film tv nasce da un’idea di Monica Zapelli, un tv movie d’attualità e valore civile scritto con Claudio Fava, Francesco Ranieri Martinotti e Ricky Tognazzi, che ne firma anche la regia. Protagonista Diego Abatantuono nei panni di un imprenditore vittima della ’ndrangheta. In  onda lunedì 3 febbraio in prima serata su Rai 1.

Fallire o scendere a patti con la criminalità organizzata? E come trovare il coraggio di ribellarsi, anche al Nord, agli affari sporchi della malavita? Domande che – tra realtà della cronaca e finzione - percorrono il nuovo tv movie L’assalto, diretto da Ricky Tognazzi e interpretato da Diego Abatantuono.

Prodotto da Rai Fiction e realizzato da Iter Film, L’assalto racconta la storia di Giancarlo Ferraris (Diego Abatantuono), imprenditore della provincia milanese, uomo onesto e gran lavoratore. Ha fatto sacrifici per trent’anni, partendo dal nulla, e vinto molti appalti, anche nella contingenza attuale della crisi economica. Ora però, come molti altri, rischia di fallire: nessuno paga più. È in questa strettoia che diventa vittima della ‘ndrangheta.

Domenico Crea (Luigi Maria Burruano), calabrese insediato da vent’anni al Nord, e il suo giovane rampante nipote (Paolo Mazzarelli) sono esponenti dell’espansione della ’ndrangheta nel tessuto industriale più ricco d’Italia. Insieme mettono in atto il loro subdolo avvicinamento offrendo a Ferraris un aiuto “amichevole”, mirando alla sua azienda e al suo sfruttamento per il riciclaggio dei rifiuti tossici.

All’inizio Ferraris dice di no: è un uomo tutto d’un pezzo, vuole farcela con le sue forze, come sempre. Ma lo stato dei conti sempre più rovinoso e una serie di strani incidenti che avvengono in azienda lo spingono ad accettare. Lo fa sperando di riuscire a gestire in maniera imprenditoriale il rapporto con Crea, ma è un’illusione: Ferraris conosce molto presto la pericolosità del clan che ha messo le mani su tutto ciò che lui ha costruito e che arriva a minacciare Federica (Camilla Semino Favro), la figlia appena laureata che è entrata a far parte dell’impresa di famiglia.

È la presenza di Federica, con il suo approccio coraggioso e “puro”, a dare una svolta alla situazione. La ragazza, dopo essersi ingenuamente innamorata del giovane ’ndranghetista, nota le anomalie in cantiere e inizia a sospettare qualcosa, a indagare. E rimane profondamente ferita quando scopre che suo padre è in affari con la ’ndrangheta, il padre che fino ad allora è stato per lei un esempio da seguire. Federica gli chiede di uscirne, di denunciare i Crea, di pagare il suo conto con la giustizia e tornare a essere pulito. Ferraris sa che quella è l’unica strada da percorrere, ma sa anche che ribellarsi vuol dire mettere in pericolo di vita sua figlia.

Ma accanto a lui, oltre a Federica, c’è Franco (Ninni Bruschetta), capocantiere e amico con cui ha condiviso tutto. E c’è la Polizia (Thomas Trabacchi è il commissario Pironti), impegnata a difendere il territorio e a sostenere gli imprenditori che trovano il coraggio di denunciare le intimidazioni e il taglieggiamento della ‘ndrangheta

Interpreti e personaggi Diego Abatantuono (Giancarlo Ferraris), Camilla Semino Favro (Federica Ferraris), Ninni Bruschetta (Franco D’Acquaro), Paolo Mazzarelli (Giovanni De Luca), Luigi Maria Burruano (Domenico Crea), Giorgia Senesi (Elvira), Thomas Trabacchi (Commissario Pironti), Ugo Conti (Ravelli), Paolo Bufalino (Gobbi ), Claudio Sterpone (Enrico).

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L’assalto Regia Ricky Tognazzi. Soggetto Monica Zapelli. Scritto da Monica Zapelli, Claudio Fava, Francesco Ranieri Martinotti, Ricky Tognazzi. Casting Patrizia Amico, Morgana Bianco. Aiuto Regia Marcello Izzo, Lorenzo De Nicola. Scenografia Mariangela Capuano. Costumi Germana Melodia. Fonico di presa diretta Vito Martinelli. Fotografia Gianni Aldi. Musiche Carlo Siliotto. Edizioni musicali Raitrade. Montaggio Lorenzo Peluso. Organizzazione Ivan D’Ambrosio, Claudio Vecchio. Trucco Francesca Buffarello. Produttori RAI Alessandra Ottaviani, Filippo Rizzello.