martedì 4 novembre 2014

Le Iene Show, mercoledì 5/11/2014 l'ottava puntata: intervista a Matteo Renzi, il caso di Stefano Cucchi, la bufala su Teo Mammucari

Le Iene Ilary Blasi e Teo Mammucari
Ilary Blasi e Teo Mammucari - Le Iene Show

Mercoledì 5 novembre 2014, in diretta alle ore 21.10 su Italia 1, appuntamento con l’ottava puntata de Le Iene show, il programma d’inchieste condotto da Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto).

Tra i servizi di questa puntata:

Sabrina Nobile intervista il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in merito ad una scommessa fatta con Bruno Vespa durante una puntata di “Porta a porta” del mese di marzo. Il Premier aveva dichiarato che il suo governo, entro il 21 settembre, avrebbe completato la restituzione alle imprese di circa 57 miliardi di debiti maturati dalla pubblica amministrazione. In caso di fallimento, i due avevano stabilito che la “penitenza” sarebbe stato un pellegrinaggio a piedi da Firenze fino al Santuario di Monte Senario. Bruno Vespa, in seguito, ha dichiarato:
«prima di partire per gli Stati Uniti Matteo Renzi ha accettato sportivamente di salire con me, e altre persone, in data da destinarsi, al santuario di Monte Senario. Entrambi siamo infatti convinti di aver vinto la scommessa lanciata a “Porta a Porta».
La Iena decide di recarsi dal Premier Matteo Renzi per raccogliere la sua versione dei fatti.

Sabrina Nobile: Presidente, quando andiamo a Monte Senario?
Matteo Renzi: Sono circa 20 km. 19km se li fa Vespa e 1km me lo devo fare io
Nobile: È passato più di un mese, aveva detto che entro il 21 settembre avrebbe pagato tutti i debiti della pubblica amministrazione. Invece non è vero, sono andata sul sito
Renzi: Se lei vede quello che abbiamo fatto e abbiamo detto a Porta a Porta?
Nobile: Ha detto che entro il 21 settembre avrebbe pagato i debiti della pubblica amministrazione
Renzi: Esatto. Il 9 settembre ho fatto il resoconto di come sono andate le cose, ci manca ancora una piccolissima parte che sono quelli in conto capitale
Nobile: Quasi la metà dei miliardi che mancano
Renzi: No, verifichi i numeri
Nobile: Sul sito c’è scritto che avete erogato 31 miliardi su 57, quindi quasi la metà
Renzi: Abbiamo erogato i soldi che ci hanno chiesto. Mancano soltanto 3 miliardi di euro
Nobile: Lei, però, ha detto che pagava tutto. Non ha pagato tutto.
Ma ci andiamo a Monte Senario?
Renzi: Insieme


Mauro Casciari si occupa del caso di Stefano Cucchi, arrestato per droga il 15 ottobre del 2009 e morto una settimana dopo all’ospedale Sandro Pertini di Roma mentre si trovava in custodia cautelare. Il giovane di 31 anni aveva il volto, gli occhi e la schiena coperti di lividi e lesioni. Il 31 ottobre una sentenza della Corte di Appello di Roma, nel processo di secondo grado, ha stabilito che per la morte del ragazzo non ci sono colpevoli “perché il fatto non sussiste”. Tutti gli imputati, sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria, sono stati, quindi, assolti per insufficienza di prove. Il legale di Cucchi ha annunciato che ricorrerà in cassazione. Dopo aver ricordato altri casi di persone morte mentre erano affidate alle responsabilità degli organi di Stato, la Iena realizza un’intervista doppia tra Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano che sin dall’inizio si è battuta perché venisse fatta giustizia, e Lucia Uva, sorella di Giuseppe, deceduto nel giugno del 2008 dopo un fermo dei carabinieri.

Qualche giorno fa è circolata in rete una falsa notizia che riguardava Teo Mammucari, secondo la quale il conduttore delle Iene sarebbe stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di possesso di stupefacenti. Nadia Toffa riesce a rintracciare e a intervistare la persona che ha postato su Facebook la “bufala”, successivamente ripresa da alcuni siti internet. La Iena, quindi, si occupa del decreto legge che riforma il reato di diffamazione a mezzo stampa, recentemente approvato dal Senato e che ora passerà all’esame della Camera. Nadia Toffa intervista, infine, il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, condannato nel 2012 per diffamazione, e il famoso vignettista satirico e giornalista Vauro Senesi.