giovedì 9 aprile 2015

D-Day. I giorni decisivi, venerdì la terza puntata: L'Italia andò alla guerra

D-Day. I giorni decisivi
D-Day. I giorni decisivi

Venerdì 10 aprile alle 21.05 su Rai3 andrà in onda la terza puntata del programma di attualità D-Day. I giorni decisivi. Quattro puntate condotte da Tommaso Cerno per rileggere i momenti cruciali e gli aspetti meno noti del secondo conflitto mondiale.

Dopo aver raccontato nella prima puntata l’appuntamento con la morte a cui sono andati incontro Hitler e Mussolini nell’aprile del 1945 e nella seconda la caduta del regime fascista avvenuta con la riunione del Gran Consiglio del fascismo del 25 luglio del ’43, Tommaso Cerno ci porterà dentro la guerra degli italiani.

L’Italia andò alla guerra è la terza puntata di D-Day. I giorni decisivi, che, senza la pretesa di voler raccontare cinque anni di guerra, si concentrerà su alcuni momenti cruciali e simbolici capaci di far comprendere cosa sono stati per gli italiani, sia quelli sotto le armi sia quelli rimasti a casa, quei lunghi e dolorosi anni.

Si parlerà di impreparazione, a volte legata a veri e propri casi di ruberie, rappresentata dalla Campagna di Russia.

Di atti di eroismo, molte volte misconosciuti, come la battaglia di El Alamein.

Del mito a volte vero a volte consolatorio di ‘italiani brava gente’: quindi degli italiani in Russia guardati con occhi benevoli dalle popolazioni locali ma anche delle stragi perpetrate dai militari italiani nei Balcani.

E infine delle sofferenze subite dai civili quando l’Italia diventò essa stessa un campo di battaglia e gli italiani delle vittime indifese: delle stragi naziste ma anche dei dolori e dei lutti che gli alleati provocarono nella lunga risalita della penisola.

Tanti esperti, storici, testimoni aiuteranno Cerno a raccontare questa storia complessa e dolorosa: dal generale Fabio Mini allo storico Filippo Focardi, da Santo Pelliccia, un ex paracadutista della Folgore reduce della battaglia di El Alamein, a Natalia Aspesi giovane ragazza in una Milano martoriata dalle bombe.

A tutti loro, si affiancherà come sempre Paolo Mieli che ci aiuterà a capire e a sciogliere i nodi della Storia.

L’inviato nella storia, Fabio Toncelli, ci racconterà dell’unica arma, la Regia Marina, che alla vigilia della guerra era considerata in grado di competere con la flotta britannica e con quella francese. Lo farà da un luogo inaspettato: a bordo del sottomarino della Marina Militare Italiana, Salvatore Todaro.