lunedì 5 maggio 2014

Una buona stagione, trama sesta puntata

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Martedì 6 maggio 2014 alle 21.10 su Rai 1 andrà in onda la sesta e ultima puntata della fiction Una buona stagione, con protagonisti Ricardo Dal Moro, Luisana Lopilato, Luisa Ranieri, Ottavia Piccolo, Jean Sorel, Alessandro Bertolucci.

Un racconto in sei con la storia della famiglia Peruzzi, viticoltori che cercano di fare quel salto di qualità e portare il loro vino nell’Olimpo dell’enologia e del mercato mondiale.

Nel sesto appuntamento:

I Masci festeggiano la ritrovata serenità anche grazie al vino che Andrea riesce ad assemblare.

Un vino ottimo, ma non quello che sognava Riccardo. Emma, questa volta, lo sprona ad andare avanti. Deve fare proprio il sogno di Riccardo. Usare il proprio talento e la propria inventiva per creare un vino davvero unico: il suo.

Nessuno immagina che Olga ha in serbo un nuovo piano per distruggere la Santangelo.

Marianne, intanto, grazie alle sue indagini ha scoperto che Olga si chiama in verità Caterina e che è nata proprio lì, su quelle terre. Come se non bastasse suo padre possedeva confinante con la Santangelo. Messa alle corde, Olga racconta la sua verità. Una verità che, pur non credendole, Marianne finge di accettare.

Andrea, intanto, spinto anche dalla profonda malinconia di Paolo che mal accetta l’unione tra sua madre e Guido, affronta Silvia. Fuggire il loro amore, illudere Guido è sbagliato. Un attacco frontale che non sembra portare a nessun risultato. Se non fosse che Guido, compresa la natura dei sentimenti che lega Andrea e Silvia decide, non senza dolore di fare un passo indietro.

Olga, intanto, dopo aver corrotto il detective che seguiva il caso della scomparsa di suo figlio, convoca Elisabetta dicendole che sa dove si nasconde Manfred.

In cambio della rivelazione, Elisabetta deve rinunciare a salvare la Santangelo. Una finta ipoteca, orchestrata ad arte dai legali della Meinar e l’eredità non sarà più impugnabile. Nessuno sospetterà mai di lei. Vinta dal suo amore di madre, la donna decide di accettare.

In un attimo, Emma e la sua famiglia si ritrovano faccia a faccia con la dura realtà: rinunciare alla propria azienda. Vendere. Non c’è altra scelta.

Jacopo, come se non bastasse, vive il trauma dell’abbandono di Bianca che decide di lasciarlo, per tornare a vivere con sua sorella.

Marianne, intanto, scopre che sua madre non desidera semplicemente rilevare l’azienda, come ha sempre detto, ma spazzarla via, trasformandola in una beauty farm. Sconvolta, decide di affrontarla a viso aperto. Olga, stavolta, le rivela tutta la verità. La ragione del suo odio profondo verso i Masci è da ricercarsi nella morte di Beniamino Sermonti, suo padre, il nonno di Marianne.

Una morte di cui, a suo dire, è responsabile il padre di Emma. I Masci devono pagare per questo. La sua non è vendetta è giustizia!

Olga, insensibile alle parole di sua figlia che tenta di farla ragionare, la scaccia accusandola di essere una traditrice.

Marianne decide di lasciare la Meinar, non prima di aver raccontato ad Andrea tutta la verità su sua madre.

Andrea affronta Jacopo che, messo alle strette, confessa di aver tradito. L’ha fatto per proteggere la sua famiglia dall’ossessione di sua madre e di Andrea per quel maledetto vino. Un’ossessione che li ha gettati sull’orlo del fallimento. Lui ha provato a farli ragionare ma non è servito. Del resto è sempre stato l’ultimo dei fratelli, il meno amato, il meno bravo. Uno sfogo amaro che colpisce profondamente Emma e Michel.

Mentre Jacopo sale in auto e si allontana…

…Andrea raggiunge Elisabetta e tenta di spiegarle che Olga la sta usando. Inutilmente.

Proprio quando tutto sembra essere perduto, Jacopo decide di riscattarsi e usare il denaro che Olga aveva stanziato per la sua prossima campagna elettorale alle regionali, per pagare due delle rate in scadenza.

Ma non è l’unica buona notizia. Elisabetta, colpita dalle parole di Andrea, rifiuta l’offerta di Olga. La Santangelo è di nuovo salva, questa volta per sempre.

Sola, senza più margine di azione, Olga si lascia andare alla sua rabbia e alla sua disperazione.

Rabbia che travolge anche Emma e Michel quando Andrea, spinto da un senso di colpa troppo grande, rivela la verità sull’amore che lo lega a Silvia e sulla morte di suo fratello. Se ha avuto l’incidente che lo ha ucciso, è anche per colpa sua. Che senso ha perdere nuovamente un figlio, quando il passato non potrà mai tornare, non potrà mai essere cambiato?

È questa la consapevolezza che permette a Michele ed Emma di perdonarlo.

E ad Andrea e Silvia di vivere finalmente il loro amore.