giovedì 11 dicembre 2014

Voyager, prende il via la 26ª stagione condotta da Roberto Giacobbo con quattro puntate speciali dedicate ad altrettante città del mondo: si parte da Milano

Roberto Giacobbo - Voyager
Roberto Giacobbo - Voyager

Da venerdì 12 dicembre 2014 alle 21.10 torna la trasmissione cult di Rai 2 Voyager, giunta alla 26ª edizione e condotta come sempre da Roberto Giacobbo, riparte con quattro puntate speciali, caratterizzate da una chiave di lettura “geografica”: la prima è dedicata interamente a Milano. Nelle prossime puntate Istanbul, Bologna e Los Angeles.

Si parte dal simbolo stesso di Milano: il Duomo. Raccontato in tutte le sue affascinanti curiosità, ma si proverà anche a capire cosa ci possa essere di vero nelle tante leggende che lo circondano, sin dalla sua costruzione.

Si abbraccerà l’attualità scientifica, entrando nel Museo di Storia Naturale dove una testa di dinosauro e il lavoro di due grandi scienziati italiani, ha appena permesso di ricostruire il più grande dinosauro in grado di nuotare: lo spinosauro.

Si scoprirà poi il dietro le quinte del Teatro Alla Scala per capire come funziona l’incredibile meccanica che nessuno vede mai, e per scoprire la vita sorprendente di Giuseppe Verdi.

Scenderemo poi nei sotterranei della Stazione Centrale di Milano, per raccontare una “stazione sotto la stazione”, dove incontreremo la Storia: quella del Binario 21, un luogo sconosciuto ai milanesi stessi, da cui partivano in gran segreto i famigerati treni destinati ad Auschwitz.

Entriamo a Sant’Ambrogio, la stupenda basilica del santo patrono di Milano, comprese alcune stranezze come una colonna con due buchi “diabolici”, una misteriosa scacchiera sulla facciata o un capitello interno avvolto dalla leggenda.

Visitiamo uno dei luoghi più belli ed emozionanti del capoluogo lombardo: Brera, l’Accademia delle Belle Arti, la sua Pinacoteca con le sue collezioni mozzafiato.

Raccontiamo il più antico mazzo italiano di Tarocchi e alcuni quadri sorprendenti.

Cerchiamo di ricostruire il caso del primo serial killer italiano: Antonio Boggia, anche noto come il Mostro di Milano.

Scendiamo negli Archivi di Stato, alla ricerca di documenti anni Trenta su uno strano velivolo precipitato a Milano e secondo alcuni, tenuto nascosto dal regime fascista.

Attraversiamo il Parco Sempione di notte, per raccontare le sue leggende metropolitane.

Entriamo nel Castello Sforzesco, ripercorrendo la sua storia che ha modellato Milano stessa, e il dedalo di sotterranei misteriosi che corrono tra le sue fondamenta. Alcuni ancora mai percorsi.

E ovviamente non ce ne andiamo da Milano senza essere tornati a raccontare, faccia a faccia, il Cenacolo Vinciano di Santa Maria delle Grazie: un incontro che da anni continua a emozionarci e ad emozionare i telespettatori di Voyager.

Tutto, sempre, all’insegna dell’avventura… per raggiungere i confini della conoscenza.

In questa serie verrà rafforzata la presenza su Facebook che già sfiora i 250.000 like, ma non solo: come assoluta novità Voyager entra nel mondo di Instagram. Voyager, un programma di contenuti e immagini, condividerà a partire da tre giorni prima di ogni messa in onda le istantanee esclusive dei luoghi e del backstage della puntata successiva sul più famoso social di condivisione immagini.

Come sempre saremo trascinati dalla voglia di scoprire, di farsi domande, di andare oltre i limiti di ciò che conosciamo. Misteri che attraversano sia i cinque continenti del nostro pianeta che le decine di secoli della civiltà umana; storie avvincenti, indagini, trame che inchiodano allo schermo.

La verità dietro la leggenda e il fantastico nella storia. Cercando sempre di divertire la mente.
Voyager non è un programma scientifico, non è un format di storia, non è una trasmissione di archeologia: è un insieme di domande a caccia di risposte.

Gli autori del programma diffidano tanto di chi pensa che tutto sia un mistero quanto di chi crede che tutto sia stato spiegato. Per loro la divulgazione è: chiedere a chi sa per raccontare a chi vuol sapere.
Voyager sceglie di andare a vedere con i propri occhi, andare a scoprire ciò che “vive” ai confini della conoscenza.

Il viaggio continua!

Voyager. Un programma di Roberto Giacobbo. Capo Progetto: Veronica Vetrulli. Scritto con: Giulio Di Martino, Valeria Botta, Davide Fioravani, Marco Zamparelli. Produttore esecutivo: Cristina Carunchio. Regia: Sergio Spanu, Filippo De Masi, Emanuela Pesando. Coordinamento: Valentina Loreto. Assistenti ai programmi: Luca Caputo, Luca Dambrosio, Manlio De Angelis, Gabriele Mammarella, Annabella Quaranta, Federico Tripodi. Per le ricerche: Laura Faustini.