mercoledì 10 giugno 2015

Coppie in attesa: il nuovo reality in quattro serate su Rai2, un diario intimo ed emotivo di otto coppie di neo genitori, seguite nella gravidanza fino al primo mese

Coppie in attesa
Coppie in attesa
Com’è diventare genitori oggi in Italia? È ancora possibile? Statisticamente siamo uno tra i paesi con il più basso tasso di natalità in Europa. Da qui siamo partiti per andare a indagare le coppie che, nonostante le difficoltà e le differenze, scelgono di mettere al mondo i propri figli. E abbiamo documentato come fare figli in Italia ancora si può.

Format originale Stand by Me, “Coppie in attesa”, da giovedì 11 Giugno alle 21.10 su Rai2, racconterà per quattro prime serate, le vicende di otto coppie italiane, che vedono la loro vita inevitabilmente cambiare con l’attesa e poi con la nascita del proprio bimbo: l’emozione di tenerlo in grembo per nove mesi, la prima ecografia, genitori mano nella mano e occhi colmi di lacrime, la gioia di vederlo venire alla luce, l’incredulità di tenerlo tra le braccia per la prima volta. Ma anche le ansie, le preoccupazioni e la gestione dei rapporti familiari.

Da Roma a Milano, da Trieste a Siracusa, “Coppie in attesa” è il racconto dell’Italia che cambia attraverso l’attesa e l’arrivo di un figlio. Un diario intimo, emotivo e anche divertente del periodo della gravidanza: abbiamo seguito le otto coppie nel loro percorso di attesa fino al primo mese dopo la nascita del bimbo.

Le coppie protagoniste rappresentano diversi tipologie sociali: una coppia ricorsa alla fecondazione assistita per riuscire a diventare genitori – li abbiamo seguiti fin dal momento della fecondazione – una coppia giovanissima, con tutti i problemi che implica una gravidanza in quella fase della vita, una famiglia allargata, una famiglia numerosa, sette figli e l’ottavo in arrivo, una coppia della borghesia napoletana, con una famiglia d’origine della partoriente decisamente presente, una coppia del nord vivace e con passioni curiose, una coppia in cui la differenza d’età non è stato un ostacolo all’amore e alla vita.

La struttura narrativa di “Coppie in attesa” è divisa in capitoli, con un racconto sperimentale per la televisione generalista: due puntate da 45 minuti a sera, con montaggio alternato.

In ogni singola puntata assisteremo al compiersi del più grande dono della vita: la nascita.

Nella prima puntata presenteremo e racconteremo le vicende di tre coppie: Pina e Francesco, Luca e Ruriko, Lucrezia e Ugo.

Pina e Francesco sono una coppia di avvocati casertani in attesa da nove mesi del loro primo figlio. Francesco, il futuro papà, è quello più nervoso all’idea di diventare genitore. Il giorno del parto programmato, infatti, Francesco si trova di fronte a una scelta: entrare o non entrare in sala operatoria per assistere alla nascita del suo primogenito. Le pressioni su di lui da parte della famiglia della moglie sono notevolissime, ma anche divertenti: il legame tra genitori e figlia è molto stretto e Francesco spesso si trova in minoranza…

Luca è romano e Ruriko è giapponese: sono una coppia in attesa da 7 mesi. Lei è in un momento particolarmente delicato della sua vita, non solo per la bellissima attesa, ma anche perché purtroppo ha perso sua madre da qualche settimana (non è riuscita ad andare in Giappone per i funerali) e a Roma può contare solo sul sostegno dell’anziana mamma di Luca, Anna: donna ancorata alle tradizioni. Le due donne stanno cercando a fatica di superare le loro diversità in vista della nascita della piccola Midori…

A Siracusa invece c’è Lucrezia, 16 anni, una giovanissima quasi mamma che è stata lasciata al quinto mese di gravidanza da Ugo, 19 anni, il futuro padre. I due non si sentono da qualche settimana, quando una sera, Lucrezia lo incontra per caso in discoteca e perde ogni speranza di tornare insieme a lui. Lucrezia, nonostante la giovane età è una ragazza determinata, con una mamma molto forte…

“Coppie in attesa” è un format originale Stand by me. Produttore creativo: Simona Ercolani. Autori: Stefania Colletta, Annalisa Giaccari. Regia: Claudio Pisano.