venerdì 18 ottobre 2013

X Factor 7 - i concorrenti Under Uomini di Morgan

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Sono stati scelti, dopo un ulteriore ascolto dei cantanti, da Morgan insieme ad Asia Argento, i tre concorrenti Under Uomini che parteciperanno al live di X Factor 7.

Dopo l’ascolto dei cantanti Morgan e Asia hanno scelto: Andrea D’Alessio, Lorenzo Iuracà e Michele Bravi.

Al termine delle audizioni Morgan ha dichiarato: «In questa categoria dire che c’è psicodramma è dire poco!»

Ecco dopo il salto le loro foto e le schede ufficiali.

Under Uomini, capitanati da Morgan

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Andrea

Nome: Andrea D’Alessio
Data e luogo di nascita: 23/10/1991 a Napoli
Residente a: Napoli
Anni: 21
Altezza: 1.94
Peso: 135 kg
Occhi: Verdi
Capelli: Neri
Segni particolari: Nessuno
Animali domestici: Nessuno
Segno zodiacale: Scorpione

Curiosità

Cosa fai nel tempo libero?
La maggior parte del tempo lo dedico alla mia unica passione: la musica. Cerco giorno per giorno di raggiungere un mio stile, di poter fare qualcosa di nuovo lavorando sul beatbox e sul canto. Gioco molto a scacchi, mi rilassa moltissimo. Amo il pianoforte, lo suono da pochissimo, ma è sempre presente nella mia quotidianità. Mi piace uscire con gli amici, specie quando sono sotto pressione.

Segui la moda o non te ne frega niente?
Non la seguo affatto, non credo sia costruttivo ma il contrario, omologa le persone, si perde l’autenticità del singolo, viene a mancare la personalità, muore l’originalità.

Cosa ti diverte?
Mi diverte tutto ciò che abbia a che fare con la musica. Non mi stanca mai. Mi diverte tantissimo fare musica con altri, condividere una passione con nuove persone, imparare in ambito musicale.

Qual è il tuo rapporto con il web?
Ho un rapporto positivo con il web, per questo ho sia un profilo Facebook che una pagina fan. Li utilizzo per poter arrivare a più persone possibile, da questo punto di vista i social sono fenomenali. Mi limito a questo, non li uso da altri punti di vista.

Cosa non sopporti?
La presunzione, l’arroganza, l’invidia. Chi non accetta le diversità, l’originalità, chi non è a favore della novità, chi blocca la creatività e promuove l’omologazione. Chi con ipocrisia si fa portavoce de “il mondo è bello perché è vario.”

Sogni nel cassetto?
Poter fare musica nella vita. Il mio sogno è intrappolato da una grande paura che è quella di non essere all’altezza. Molto spesso credo che alcune situazioni siano più grandi di me, ed è per questo che forse il mio vero sogno è quello di raggiungere un grado di sicurezza adatto per inseguire la mia passione al meglio, riuscire a credere più in me stesso. Stimarmi di più.

Sei innamorato?
No .

Il tuo colore preferito?
Nero.

Sei superstizioso? Hai portafortuna o riti scaramantici?
No, alcuno.

Il tuo luogo preferito?
La mia casa. Non c’è nulla che ami di più. È il luogo in cui ho provato le più forti emozioni, in cui ho superato paure, dubbi, difficoltà. È il luogo in cui ho scoperto e coltivato la mia passione per la musica. È il luogo che mi ricorda chi sono.

Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
Due versi mi accompagnano da tempo e sono di un poeta inglese William Ernest Henley, ripresi nel mio film preferito “Invictus”: «Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima.»

Un tuo personalissimo slogan:
Non ne ho.

Identikit Musicale

A che età hai cominciato a cantare?
20, purtroppo.

Raccontaci brevemente le tue esperienze musicali prima di “X Factor”
Nasco come beatboxer, coltivo questa passione da ormai quattro anni facendo serate nella movida partenopea e partecipando a contest nazionali. Non ho vere e proprie esperienze canore; la mia prima esibizione è stata quella in occasione del provino di “X Factor” a Genova, ecco perché ero così emozionato.

Suoni qualche strumento? Quale?
Sì: il pianoforte da autodidatta.

C’è qualcuno che non ha mai smesso di credere in te?
La mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto qualsiasi scelta prendessi. E i miei amici che mi sono stati sempre vicini nei momenti di difficoltà.

Un concerto per te memorabile:
Jessie J nel 2012… c’era tutto! Emozione, passione, grinta, lacrime, sorrisi, talento, originalità, personalità. Tutto ciò a cui miro.

Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
Qualsiasi cosa, mantenendo però il mio essere.

Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?
In primis vorrei che mi vedessero come “artista” e che non si stancassero mai di me. Ricordo benissimo le parole che mi rivolse una ragazza dopo una mia esibizione: «Non mi stanco mai di ascoltarti.» Penso di non essere mai stato così felice in vita mia.

Cavalli di battaglia (uno in italiano e uno in inglese/lingua straniera):
”Just Friends” di Musiq e “Hai delle isole negli occhi” di Tiziano Ferro.

Canzone portata al provino:
”Get Lucky” dei Daft Punk.

Il voto che ti dai come cantante:
6 e forse ho anche esagerato ma credo di avere una particolarità. Non sono perfetto ma so di valere qualcosa.

Le cinque canzoni più importanti della tua vita:
1) “Nobody’s Perfect” – Jessie J
2) “Just Friends” – Musiq
3) “Angel of Mine” – Monica
4) “Stand by Me” – Ben E. King
5) “I Need You Now” – Smokie Norful

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Lorenzo

Nome: Lorenzo Iuracà
Data e luogo di nascita: 16/01/1991 a Livorno
Residente a: Livorno
Anni: 22
Altezza: 1.75
Peso: 67 kg
Occhi: Castani
Capelli: Neri
Segni particolari: Tatuaggi
Animali domestici: Ho due cani (un breton e un cirneco dell’Etna)
Segno zodiacale: Capricorno

Curiosità

Cosa fai nel tempo libero?
Nel tempo libero in genere faccio le stesse cose che farei nei momenti in cui sono impegnato: sono quasi sempre a fare musica… seguo più progetti e quindi sono sempre all’opera mentalmente. Mi piace rinchiudermi nella mia camera e suonare, creare nuove canzoni.

Segui la moda o non te ne frega niente?
Direi che non me ne frega niente… Mi piace vestirmi come capita, ovviamente seguendo uno stile che è venuto da solo con il tempo.

Cosa ti diverte?
Mi diverte tutto ciò che fa sorridere, cantare, suonare, scrivere, ascoltare musica, giocare a calcio, guardare concerti e film.

Qual è il tuo rapporto con il web?
Ho un profilo Facebook che utilizzo per mettermi in contatto con persone lontane da me e per condividere musica.

Cosa non sopporti?
Be’ in generale non amo gli insetti, ma sono i ragni la cosa che odio di più al mondo.

Sogni nel cassetto?
Il mio sogno più grande sarebbe quello di poter vivere la vita cantando le mie canzoni. Sarei comunque felicissimo di poter vivere di musica in qualunque modo.

Sei innamorato?
Sì, la mia ragazza si chiama Martina. Ha la mia età e stiamo insieme da poco più di 4 anni.

Il tuo colore preferito?
Mi piacciono molto il giallo, l’arancione e il verde acido.

Sei superstizioso? Hai portafortuna o riti scaramantici?
Forse un po’ sì, ma credo anche in alcune cose e mi piace pensare che mi portino fortuna…

Il tuo luogo preferito?
Il posto dove sto meglio è camera mia, dove posso creare musica o dove sto con la band. Mi piacciono le città dove c’è vita notturna come Roma, Milano, Londra…

Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
«La crisi è la migliore cosa che possa accadere all’umanità. Dalla crisi nasce il progresso» cit. Albert Einstein. “Il Gabbiano Jonathan Livinston” di Richard Bach come libro. Come film “Big Fish” di Tim Burton.

Un tuo personalissimo slogan:
«Cerca sempre di guardare più in là di dove riesci a vedere»

Identikit Musicale

A che età hai cominciato a cantare?
Ho iniziato tardi, più o meno a 17 anni… però ho iniziato ad avere a che fare con la musica già da bambino.

Raccontaci brevemente le tue esperienze musicali prima di “X Factor”
Per vari anni ho partecipato a concorsi da solista nella città in cui vivo. Da due anni a questa parte lavoro con due gruppi alternative rock e funky rock, con cui facciamo inediti.

Suoni qualche strumento? Quale?
Suono il pianoforte da sei anni e amo utilizzare strumenti elettronici come sintetizzatori e drum machine.

C’è qualcuno che non ha mai smesso di credere in te?
I miei genitori sicuramente sono le persone che hanno creduto in me da sempre. Direi anche i ragazzi che suonano con me e gli insegnanti che mi hanno sempre seguito.

Un concerto per te memorabile:
Ricordo un concerto di Jovanotti a Livorno nel 2008: fu spettacolare.

Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
Farei quello che ho sempre fatto fino a ora: dedicare ogni singolo istante della mia vita alla musica.

Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?
Mi piacerebbe che si dicesse che scrivo cose interessanti.

Cavalli di battaglia:
“Strade” dei Subsonica e “Loverman” di Martin Lee Gore.

Canzone portata ai provini:
”Ho Hey” di The Lumineers e un mio inedito.

Il voto che ti dai come cantante:
Non sono in grado di giudicarmi.

Le cinque canzoni più importanti della tua vita:
1) “Tutto quello che un uomo” – Sergio Cammariere
2) “Reckoner” – Radiohead
3) “Love Will tear us apart” – Joy Division
4) “Blasphemous Rumours” – Depeche Mode
5) “Giungla Nord” – Subsonica

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Michele

Nome: Michele Bravi
Data e luogo di nascita: 19/12/1994 a Città di Castello
Residente a: Città di Castello (PG)
Anni: 18
Altezza: 1,90
Peso: 76 kg
Occhi: Verdi
Capelli: Castani
Segni particolari: Nessuno
Animali domestici: Ho cinque cani. Due “bastardacci” (Tobia e Schiuma), due pincher nani (Lilli e Sofia) e per ultimo il MIO CANE, Rita Levi Montalcini, un bracco tedesco (il nome doveva essere un augurio alla longevità).
Segno zodiacale: Sagittario

Curiosità

Cosa fai nel tempo libero?
Sono molto prevedibile e noioso: canto, scrivo, leggo, esco… etc.

Segui la moda o non te ne frega niente?
La mia moda è lo “stare comodi” con se stessi. Preferisco pensare a come sto piuttosto che preoccuparmi di come appaio. Lo stile perfetto è una buona moda che non soffochi l’indole di chi la indossa.

Cosa ti diverte?
Mi divertono le cose semplici e cristalline ma che non cadano nella trivialità. Le cose forzatamente comiche mi infastidiscono molto, così come la facile volgarità.

Qual è il tuo rapporto con il web?
Il web è un’arma a doppio taglio. L’utilizzo che faccio del social network è abbastanza limitato: preferisco condividere le cose importanti con gli amici piuttosto che con l’informatica. Quello di internet non è un mondo che mi appartiene del tutto (sono molto geloso delle mie conquiste e mi spaventa darle in pasto ad una cattiveria scontata e banale). D’altro canto è anche intrigante vedere come la gente si muove sul social, vedere come e che cosa pensa.

Cosa non sopporti?
Non sopporto le critiche infondate e gli arrivisti incapaci. Non sopporto le cose fatte senza impegno e senza passione, la finzione e il disinteresse. Non sopporto la noia, la ripetitività e l’inerzia.

Sogni nel cassetto?
Sono molto scaramantico, per cui preferisco sbirciare da solo nel mio cassetto. I sogni ci sono ma allo stesso tempo i piedi sono ben piantati per terra.

Sei innamorato?
No.

Il tuo colore preferito?
Blu.

Sei superstizioso? Hai portafortuna o riti scaramantici?
Sono molto molto superstizioso. Mi diverte tanto trattenere una cultura antica e misteriosa, anche perché credo che la superstizione sia una buona palestra per non volare mai troppo con la fantasia. Essere superstizioso significa essere autoironico.

Il tuo luogo preferito?
La mia cameretta è un po’ la mia isola-che-non-c’è. Quelle quattro pareti hanno osservato attentamente le mie evoluzioni e i miei sogni e custodito i miei bisogni e segreti.

Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
In generale mi affascina tutto ciò che nasce dalla reazione a una qualche sofferenza, quell’arte che è conseguenza della necessità di sopravvivere. In questo senso uno dei più bei libri che ho letto è “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci. Credo che sia una perfetta sintesi del saper vivere; è un testo estremamente forte e coraggioso, appassionato e vero. Nella cinematografia invece apprezzo molto la regia di Stephen Daldry. I suoi film sono sempre molto attenti e mai banali, si riesce a entrare nella psiche dei personaggi senza mai violarli o molestarli.

Un tuo personalissimo slogan:
«Ci vuole coraggio per sognare»

Identikit Musicale

A che età hai cominciato a cantare?
Fin da piccolo ho partecipato per molti anni al coro dei bambini della mia città. Nel momento in cui però la musica da divertimento doveva diventare indottrinamento accademico (magari in un indirizzo lirico-corale), ho abbandonato quell’impostazione e la musica è diventata un segreto da coltivare in camera mia.

Raccontaci brevemente le tue esperienze musicali prima di “X Factor”
Di recente ho incontrato due persone fantastiche che mi hanno spronato a rimboccarmi le maniche e ad acquisire consapevolezza di quello che facevo e cantavo. Ho vinto una borsa di studio presso la loro accademia e da lì ho iniziato a scoprire una realtà musicale molto più curata e cosciente. Non si può lasciare nulla al caso quando si canta: ci vuole passione, coraggio, raffinatezza e graffio.

Suoni qualche strumento? Quale?
Il mio è un approccio ingenuo e primitivo con la strumentistica. Suono pianoforte e chitarra, quanto basta per dare forma, seppure embrionale, alle mie idee musicali.

C’è qualcuno che non ha mai smesso di credere in te?
Per fortuna sì! Ho il mio “circolo” di persone che mi sostengono e proteggono, ma che allo stesso tempo mi aiutano a non idealizzare mai troppo la realtà.

Un concerto per te memorabile:
Mi ha colpito molto il recente tour di Fiorella Mannoia, Il tempo e l’armonia. Sono stato rapito dal modo in cui le parole e i testi venivano pronunciati e misurati, dalla modulazione della voce di questa grande cantastorie italiana, dalla drammaticità e coinvolgimento della sua interpretazione. È stato uno spettacolo unico.

Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
Io credo che nella musica non esista compromesso: o si è quello che si è o non si fa musica. L’unica cosa che sarei disposto a fare è pormi per quello che sono. Adeguarsi a una realtà non autentica significherebbe offendere la sacralità di un sogno.

Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?
Mi piacerebbe avere un mio segno particolare, una mia grafia originale. Mi piacerebbe avere una riconoscibilità e peculiarità che non cada nel “prodotto musicale” ma che piuttosto alimenti la musica vera. Mi piacerebbe essere coraggioso.

Cavalli di battaglia (uno in italiano e uno in inglese/lingua straniera):
”Feelin’ Good” di Nina Simone e “Vecchio Frack” di Domenico Modugno.

Canzone portata ai provini:
”Father and Son” di Cat Stevens.

Il voto che ti dai come cantante:
Non possiedo una capacità critica che mi permetta di giudicare me stesso. So riconoscere i miei limiti ma non nego le mie possibilità.

Le cinque canzoni più importanti della tua vita:
1) “La sua figura” – Giuni Russo
2) “Gran Torino” – Jamie Cullum
3) “Tears Dry” – Their Own di Amy Winehouse
4) “Cuore di Cane” – Fiorella Mannoia
5) “Fast Car” – Tracy Chapman