domenica 11 gennaio 2015

Ulisse: Il piacere della scoperta di lunedì 12/1/2015 racconta il Quirinale

Quirinale
Il Quirinale

Nella puntata di Ulisse: Il piacere della scoperta, in onda su Rai3 lunedì 12 gennaio 2015 alle 21.05, Alberto Angela racconterà quello che è, oggi, il Colle al centro delle cronache: il Quirinale. Quale la sua storia? Quali i Re che vi hanno abitato? Come vive il Presidente della Repubblica? Quante persone vi lavorano? Sarà un viaggio dietro le quinte del cuore delle nostre istituzioni e della storia del Palazzo.

L’Italia è a una svolta per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano, dopo 9 anni da Capo dello Stato, lascia l’incarico a un successore sul cui nome si stanno confrontando i partiti. Il successore, come tutti i nostri Presidenti, risiederà nel Colle più famoso, il Quirinale.

Un Palazzo che tutti gli italiani conoscono, ma nessuno ha mai potuto visitare completamente. È un palazzo straordinario. La sua struttura, la sua architettura, persino i suoi splendidi giardini, riflettono fedelmente la storia d’Italia. Ogni epoca, vi ha lasciato una sua impronta.

Ulisse ha ottenuto permessi speciali della Presidenza della Repubblica con la collaborazione di Rai Quirinale. Ha avuto la preziosa consulenza dello staff di studiosi, diretto dal Prof. Louis Godart, consigliere del Presidente per la conservazione del patrimonio artistico e la collaborazione di tutto il personale della grande macchina istituzionale che è oggi la Sede della Presidenza della Repubblica Italiana.

Alberto Angela condurrà in un viaggio alla scoperta dei vari aspetti del Quirinale. Il più insolito è forse quello di sito archeologico. Nell’antichità vi sorgeva un tempio dedicato al dio Quirino, che ha lasciato il nome al colle e poi al Palazzo.

Ma sono riemersi recentemente i resti di un’antica villa di età romana con preziosi mosaici, che descrivono il colle quando non c’era ancora il Palazzo né i suoi Giardini, ma ville e templi, in uno dei quartieri più eleganti dell’Antica Roma.

Proseguiremo poi con l’epoca d’oro, quando il Palazzo diventato sede papale, si trasforma in uno dei palazzi più ricchi di opere d’arte d’Italia. In tre secoli ospiterà trenta Papi. Sono di quell’epoca la Sala Regia, un salone immenso lungo 37 metri, oggi detto Sala dei Corazzieri e utilizzato per le udienze pubbliche e le premiazioni. La Cappella Paolina, gemella della Cappella Sistina, dove si tenevano i conclavi. La più intima Cappella dell’Annunziata con gli affreschi di Guido Reni.

La visita proseguirà nel Cortile d’onore, lungo la stupenda Scala elicoidale del Mascarino, fino al celebre Torrino, su cui oggi sventola la bandiera presidenziale.

Il Quirinale, è stato testimone o protagonista di molti capitoli della Storia, che hanno dato il volto alla nostra Nazione, alcuni anche curiosi.

Caduta Roma il 20 settembre del 1870, il Papa Pio IX si ritira in Vaticano e fa svuotare il palazzo. Si racconta che si portò via persino la chiave del portone, per cui per entrare si dovette chiamare un fabbro. Per i Savoia si trattò di trovare i mobili per l’enorme palazzo.

Vittorio Emanuele non amerà mai il Quirinale, dirà, in piemontese, “A m piàs nen. Al’è na cà d’ preive” (Non mi piace, è una casa da preti). Per restituirlo allo splendore degno di una dimora reale furono saccheggiate le residenze di tutta Italia. La reggia che fu più depredata fu quella di Maria Luigia a Parma. Da Torino fu trasportato uno dei gioielli della corona sabauda: la biblioteca intarsiata del famoso ebanista Pietro Piffetti.

Il Quirinale fu la residenza di quattro Re d’Italia. Del periodo sabaudo racconteremo le feste, i matrimoni e anche gli svaghi. La regina Elena per esempio fece allestire nel Salone delle feste un campo da tennis. Per i cavalli del re fu fatta costruire nei giardini una gigantesca scuderia.
Ma durante la Prima Guerra Mondiale il Palazzo venne anche trasformato per volere del Re e soprattutto della Regina, in un ospedale per i soldati feriti.

L’ultimo Re, Umberto II, lasciò per l’ultima volta il Palazzo, che dal 1948 conobbe nuovi inquilini: i Presidenti della Repubblica. Il Quirinale diventa allora il punto centrale per il funzionamento delle nostre istituzioni, della nostra politica, ma anche fondamentale riferimento di rappresentanza internazionale.

Il Quirinale ha le dimensioni di un quartiere: è una piccola città che conta 600 persone. Alcune garantiscono il funzionamento e la manutenzione del palazzo, altre lavorano per l’attività del Presidente, altre ancora per la sua protezione. Incontreremo i Corazzieri, un corpo antichissimo: oggi assicurano la guardia d’onore al Capo dello Stato e danno solennità con la loro imponenza ad ogni cerimonia, ma sono un corpo speciale, altamente qualificato dell’Arma dei Carabinieri.