giovedì 23 luglio 2015

La Grande Storia, nella quarta puntata di venerdì 24/7/2015: quando si andava solo in bicicletta e il Varietà

La Grande Storia
La Grande Storia
Venerdì 24 luglio alle 21.15 su Rai3 andrà in onda la quarta puntata della 18ª edizione de “La Grande Storia”, otto nuovi appuntamenti in prima serata con il racconto della storia del Novecento – e non solo – attraverso i suoi protagonisti, i fatti, le tragedie e i tanti momenti di progresso e di sviluppo commentati da Paolo Mieli.

Nel quarto appuntamento con “La Grande Storia”, Paolo Mieli ci accompagnerà nel racconto di un Italia diversa, quando si andava solo in bicicletta e ci si divertiva tutti con il Varietà.

Si parte con “L’Italia a due ruote” di Linda Tugnoli, la storia d’Italia raccontata in punta di… pedali.

Nasce un nuovo secolo, il ‘900, e la bicicletta ne è il simbolo: di progresso, di dinamismo, di competizione. 1909. Il primo “Giro d’Italia”. Che fatica, che storie, che rivalità. Costante Girardengo, Alfredo Binda, Learco Guerra.

Il ciclismo diventa uno sport di massa, simbolo di un paese povero che per andare avanti deve fare tanta fatica.

Arrivano gli anni Trenta e nasce un’altra grande rivalità, che spaccherà il paese nel dopoguerra: Bartali e Coppi. O uno o l’altro, o di qua o di là. Proprio come l’Italia del dopoguerra, delle grandi divisioni politiche… ma poi si va avanti tutti insieme. Sempre in bicicletta.

È il 1946 e subito, tra cumuli di macerie, riparte anche il “Giro d’Italia”. È “Il Giro della Rinascita”. “Davanti la pace, ai lati la guerra”, scrive Orio Vergani.

Finiscono gli anni ’40, iniziano i ’50, la ricostruzione, il boom, i favolosi anni ‘60. Sembra proprio che nulla possa fermare la bicicletta… tranne l’automobile.

Nel nuovo mondo che nasce alla fine degli anni ’60, la fatica non è più un valore.

Nel 1975 avviene il sorpasso: 16 milioni di automobili contro 15 milioni e mezzo di biciclette.

Un viaggio su due ruote accompagnati da un grande scrittore, di ciclismo e non solo, come Gianni Mura e dallo storico Mimmo Franzinelli.

E poi tutti di corsa al “Gran Varietà”, un documentario di Andrea Orbicciani e Pino Strabioli.

Comici e soubrettes, passerelle e lustrini, impresari e censori, evasione ed erotismo. “La Grande Storia” racconta gli anni d’oro del teatro di varietà, del lusso della rivista e della miseria dell’avanspettacolo. Dagli anni del fascismo a quelli della guerra e della ricostruzione, è il divertimento preferito dagli italiani e una fucina di artisti straordinari: Totò, Ettore Petrolini, Aldo Fabrizi, i fratelli De Rege, Wanda Osiris, Anna Magnani, solo per citare i più grandi.

La storia del Gran Varietà sarà rievocata non solo attraverso straordinari materiali di cineteca ma anche con le parole e i ricordi di una grande attrice come Franca Valeri.