martedì 18 marzo 2014

Le Iene Show, anticipazioni ottava puntata di mercoledì 19/3/2014

Le-Iene-logo

Mercoledì 19 marzo 2014 alle 21.10 su Italia 1 va in onda l’ottava puntata de Le Iene Show, il programma condotto da Ilary Blasi, Teo Mammucari e con la Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto).

Tra i servizi di questo sesto appuntamento:

Attraverso una proiezione ipotetica e una serie di calcoli numerici, Nadia Toffa mostra come sembrerebbe possibile far recuperare alle casse dello Stato cifre da capogiro.

Il viaggio di Pio e Amedeo a New York, dove incontrano alcuni vip italiani e internazionali che abitano nella metropoli americana, tra cui Franco Nero, Ronn Moss, Rocco Siffredi e il rapper Fedez.

Inoltre nel corso della puntata Enrico Lucci intervista il filosofo Massimo Cacciari.

Dopo il salto alcuni passaggi.

Lucci: Tu sei di sinistra?
Massimo Cacciari: No. Sinistra, destra sono definizioni che non significano più nulla.
Lucci: Cosa ha sbagliato Bersani?
Cacciari: Tutto. Non solo lui. Tutta la storia della sinistra in questo ventennio, che ha dato l’impressione di essere una forza di conservazione.
Lucci: La Sinistra ha avuto sempre grandi personalità, da Lenin, a Stalin, Gramsci, Togliatti, Berlinguer. Perché oggi non vuole l’uomo solo al comando?
Cacciari: Perché l’uomo solo non è precisamente Togliatti e Berlinguer.
Lucci: E non è possibile che siano invidiosi che Renzi abbia tutto questo potere? 
Cacciari: Sicuramente l’invidia politica è una componente dell’agone politico.
Lucci: Può esserci il leader della sinistra che vada a messa la domenica?
Cacciari: Ma certo. Ma questo poteva esserci anche col PCI.
Lucci: Il governo di Renzi è di destra o di sinistra?
Cacciari: È un governo di emergenza.
Lucci: E un vero governo di Sinistra cosa dovrebbe fare?
Cacciari: Una vera riforma istituzionale, superamento del bicameralismo, federalismo, riforma della scuola reale, della sanità reale, grandi riforme.
Lucci: Uno come Renzi poteva stare anche a destra?
Cacciari: Ma certamente sì.
Lucci: Renzi potrebbe farcela a migliorare l’Italia?
Cacciari: Lo speriamo tutti. Finora Renzi ha mostrato spregiudicatezza, cinismo, che sono doti politiche, e ha alcuni meriti: quello di essersi fatto strada con le proprie forze. Non ha portato le borse a nessuno.
Lucci: E questa è una qualità?
Cacciari: Certo che è una qualità
Lucci: Quanto tempo dai a Renzi?
Cacciari: 6 mesi
Lucci: Tra 6 mesi darai un giudizio su Renzi?
Cacciari: Lo daremo tutti.
Lucci: Se Renzi fallisce cosa succede?
Cacciari: È una minicatastrofe.
Lucci: Grillo ce la farà a raggiungere il 51%?
Cacciari: Se gli altri continuano a suicidarsi ce la fa. Smettiamola di chiacchierare e se possibile anche di dire caz***e.
Lucci: E lo diresti anche a Renzi e D’Alema?
Cacciari: È una vita che glielo dico.
Lucci: E se facessero pace saresti contento?
Cacciari:  Ma faranno pace di sicuro.
Lucci: Quando si tornerà a votare?
Cacciari: Primavera del prossimo anno con questa schifezza di legge elettorale, in cui hai un sistema per il Senato e un sistema completamente per la Camera.
Lucci: Dicono che aboliranno il Senato.
Cacciari: Ma lì ci saranno le barricate, l’hanno già detto. Renzi lo sa benissimo che non abolirà il Senato.
Lucci: E l’accordo con Berlusconi non basta?
Cacciari: Ma figuriamoci.
Lucci: C’è un nuovo leader a destra?
Cacciari: No. Questo è il dramma di Berlusconi.
Lucci: Per Grillo il futuro è la rete.
Cacciari: Anche la rete, certo.
Lucci: Può esserci la democrazia senza partiti?
Cacciari: No. E quello che non sta più tenendo oggi è proprio  la democrazia rappresentativa. Ma vogliamo renderci conto in che mondo viviamo?
Lucci: In che mondo viviamo?
Cacciari: Questo mondo, in cui le grandi potenze sono quelle finanziarie, economiche, tecniche. E che funzionano in modo non democratico, piaccia o no.